Perché stiamo perdendo il tempo?

“Il nostro tempo è l​imitato​, per cui non lo dobbiamo s​precare​ vivendo la vita​ di qualcun altro.” Steve Jobs

Perché ci piace ripetere delle parole famose. Perché il guru del marketing ha ragione. Perché lo chiamiamo “guru”?

“Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.”
Cyril Northcote Parkinson

Perché inizia ad essere interessante… ma com’è sta storia?

La Legge di Parkinson sostiene che “più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà”. Il tempo che scarseggia ci  motiva a completare un compito a scadenza ravvicinata.  

Attenzione al verbo “scarseggiare”!

Perché il tempo è la risorsa più importante, più preziosa dell’epoca contemporanea? Perché tutti desiderano di più? Mi ricordo i bei tempi dell’università: tutto quello che sognavo era un giorno in più per dormire, per riposarmi. Avrei pagato per un’ora di sonno, per 24 ore, equivalenti a 1440 minuti,  equivalenti a 86400 secondi.

Perché le 1440 minuti di una giornata diminuiscono così in fretta?  Perché tanti video su YouTube,  tanti gruppi su WhatsApp?  Perché abbiamo bisogno di essere aggiornati su quello che viene pubblicato? Perché è così facile perdersi in un link? L’internet è un bicchiere gigantesco, anzi – un oceano di informazioni. Lo ammetto: inizio a perdermi.

Perché non ci viene data la possibilità di recuperare il tempo perso? Perché non “elencare” i siti su cui si perdono troppi minuti? Perché non evitarli? Perché non  fare un esercizio di disciplina: di avvicinarsi a un dispositivo elettronico solo per soddisfare un’esigenza impellente e reale? Perché i dispositivi digitali stanno succhiando sempre di più la nostra attenzione ed energia?

Perché pensiamo che la vita di chi ci circonda sia più interessante della nostra? Perché nonavere un obiettivo e non focalizzarci sulle nostre passioni?

Perché non ottimizzare il timing delle nostre varie attività invece smettere di seminare secondi per strada?

Ricordiamoci la fiaba di Charles Perrault e delle briciole del pane utilizzate da Pollicino per segnare il sentiero che vengono mangiate dagli uccelli.

Perché guardare la TV? Le serie Netflix – pura attività passiva – non richiedono alcun sforzo mentale. Perché l’illusione di un meritato momento di relax ci fa perdere la cognizione del tempo?

Perché arrivare a fine giornata colmi di sensi di colpa e di rimpianti?

Perché una buona organizzazione è alla base di qualsiasi business/vita? Perché non pianificare le nostre giornate?

Perché non rendere il nostro tempo utile e produttivo? Perché non  sfruttare meglio il tempo per leggere un libro?  Perché non iniziare ad ascoltare qualcosa inerente alle nostre passioni?

Perché passiamo interi minuti a lamentarci di tutto e di tutti? Perché non perdoniamo e lasciamo semplicemente da parte i nostri rancori?

Perché rimandiamo sempre? La procrastinazione è alla base di una grandissima perdita di tempo giornaliera. Il continuare a rimandare è il risultato dell’accumularsi di obblighi e impegni, stress e malumore.

Un giorno ho assistito a una scena alla reception di una scuola: tre bidelli si davano il turno per dire ai genitori che chiamavano di riprovare tra 10, 20, 30 minuti… Ovviamente i problemi venivano solo rimandati e non risolti.

Perché le abitudini errate condizionano la nostra concentrazione? Perché rimanere focalizzati sull’obiettivo è sempre più faticoso? Perché non trovare una nuova strategia? “Strategia” hai detto?

Perché la povertà – come la mancanza di tempo – è così difficile da sradicare?  Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostrano che tutte le forme di scarsità creano uno stato mentale simile. “Scarcity. Perché avere poco significa tanto” ci invita a ripensare l’economia del nostro tempo.   

Perché trovare tempo è una vera sfida? Perché spesso ci sentiamo vittime della disattenzione?  Perché la nostra mente è sempre altrove, impegnata a contemplare ciò che si sarebbe potuto fare? La scarsità ci influenza nostre le capacità cognitive e i comportamenti. Perché abbiamo meno attenzione da dedicare a tutto il resto?           

Di nuovo ci imbattiamo nella parola “scarsità”.                                                        

Perché affrontare le ristrettezze riduce le capacità cognitive di una persona? Perché la preoccupazione per la scarsità ci imprigiona la mente? “La mente si orienta automaticamente verso i bisogni insoddisfatti” ci insegnano gli autori.

L’intuizione ci potrebbe aiutare.

 ”Dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione.”
Steve Jobs

Grazie. Sei il migliore. 

 

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