Perché sogniamo?

Non ci vivi più in questa città
le notti sono solo cerotti sopra l’anima

“Cerotti”  di Tiromancino

 

Perché sognare e che cosa vuol dire? Il sogno (dal latino somnium, derivato da somnus, “sonno”) è un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare alla fase REM, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni riconosciuti come apparentemente reali dal soggetto sognante. Lo studio e l’analisi dei sogni inducono a riconoscere un tipo di funzionamento mentale avente leggi e meccanismi diversi dai processi coscienti di pensiero che sono invece oggetto di studio della psicologia tradizionale. L’arte divinatoria che pretende di interpretare i sogni si chiama oniromanzia; mentre la capacità di prendere coscienza dei sogni viene definita onironautica o sogno lucido. Il sognare per James L. Fosshage, neuropsichiatra e psicoanalista americano: “un processo mentale complesso che svolge una essenziale funzione adattiva per la memoria, l’apprendimento e le capacità cognitive di problem solving e ha un ruolo non secondario nello sviluppo dell’organizzazione psicologica di personalità… il sogno è determinante nelle capacità di autoapprendimento…, favorendo l’equilibrio emotivo e il benessere psichico di una persona.”  Stefan Klein ci spiega che  sogniamo immagini già presenti nella nostra mente per via dell’immaginazione. Non percepiamo mai direttamente la realtà così com’è, ma la ricostruiamo continuamente.

Perché i sogni sono molto più di un riflesso distorto della vita vissuta durante il giorno? Perché sogniamo raramente  i profumi? I sogni sono dei contenuti visivi, fortemente connotati a livello emotivo.

Perché i sogni danno informazioni sulle nostre emozioni, su quello che ci tocca nel profondo? Il cervello che dorme percorre altre vie ed è soggetto ad altre leggi rispetto a quelle del giorno.

Perché i sogni possono aiutarci a modificare il nostro carattere? Il cervello reagisce nel sonno agli stimoli emozionali che deve elaborare. Bion afferma che l’esperienza emotiva della relazione intersoggettiva deve essere pensata e capita perché la mente possa crescere e svilupparsi.

Perché le emozioni negative vincono su quelle positive? I sogni hanno una funzione di compensazione, sono delle lettere rivolte a noi stessi, degli avvertimenti che permettono di arricchire fatti e persone. I sogni  sono pulsioni, pensieri rimossi e soppressi durante la giornata. L’attività onirica è caratterizzata principalmente da emozioni di ansia paura, sorpresa, rabbia e gioia (Foulkes, 1988).

Perché gli antichi dicevano “la notte porta consiglio”? Perché i sogni hanno il potere di creare, ispirare, fornire soluzioni a problemi complessi, irrisolvibili durante l’attività diurna? Si dice che la scrittrice Mary Shelley sognò Frankenstein, Elias Howe – la macchina per cucire, lo scienziato Friedrich August Kekulé – la struttura chimica del benzene,  Larry Page – il motore di ricerca Google. Il presidente americano Abraham Lincoln sognò il proprio assassinio.

Perché i sogni e la qualità del sonno sono importantissimi per il benessere mentale? L’astenersi dal sonno porta ad avere delle allucinazioni.

Perché i sogni potrebbero essere considerati come delle sedute terapeutiche, uno strumento per risolvere i problemi che ci affliggono durante le ore di veglia? I sogni ci aiutano a elaborare le esperienze dolorose, aiutandoci a capire meglio la nostra vita interiore. “Se non digerisci le tue esperienze, avvelenerai e distruggerai la tua mente. La capacità di “sognare“ preserva la persona da uno stato virtualmente psicotico.” (Bion, 1962) La psicologa Deirdre Barret, insegnante presso la Harvard Medical School, elabora una teoria secondo la quale  i sogni hanno la funzione di una psicoterapia. Il sognatore può fare collegamenti tra diversi pensieri e diverse emozioni in un ambiente sicuro.

 

“I sogni son desideri di felicità.
Nel sonno non hai pensieri
Ti esprimi con sincerità”

Cenerentola di Walt Disney

Perché i sogni sono una finestra sul nostro inconscio? “Nei sogni” dice Fromm “non solo siamo meno ragionevoli che da svegli, ma paradossalmente siamo anche più saggi e capaci di giudicare”. Il sogno, sosteneva Freud (1899) è “l’appagamento (mascherato) di un desiderio (represso, rimosso)”.

Perché il sogno ha una struttura disordinata e illogica? “Le figure del sogno – afferma Jung – sono certi aspetti della personalità del sognatore… Dobbiamo maneggiare i sogni con sfumature, come un lavoro di arte…” Al sogno non possono essere applicati rigidi schemi logici. Jung si sofferma sul contesto, riscontrando analogie, simbolismi, legati alla storia alla cultura. I sogni sono un tentativo di guarigione e ci informano sulle cose che dovremmo conoscere di noi stessi.

Perché il sonno è strutturato in diverse fasi cicliche, ciascuna con peculiari caratteristiche quantitative e qualitative? Perché una parte del cervello smette di funzionare quando dormiamo? Il cervello invia segnali al midollo spinale paralizzando le nostre membra temporaneamente per non esteriorizzare ciò che sogniamo. Il sonno REM è una particolare fase del sonno caratterizzata dalla totale scomparsa del tono muscolare, l’accelerazione del battito cardiaco e del ritmo respiratorio, l’attività cerebrale intensa e dai movimenti oculari rapidi.

Perché esiste una “fabbrica dei sogni” nel nostro cervello? L’ipotalamo anteriore  sembra essere essenziale per la promozione del sonno (Sallanon, 1989; McGinty, 1994).

Perché sogniamo a colori? Gran parte dei nostri sogni sono a colori, ma una piccola percentuale di persone afferma di sognare in bianco e nero. I colori pastello sono frequentemente presenti nei nostri sogni.

Perché una bella parte della nostra vita la trascorriamo dormendo? Anche se sogniamo soltanto in flussi improvvisi di pochi minuti, in media nell’arco della nostra vita sogniamo per sei anni interi.

Perché durante il sonno scartiamo e selezioniamo i ricordi? Perché alcuni processi di memorizzazione possono avvenire solo quando dormiamo? Una parte dei processi di memorizzazione può avvenire solo quando dormiamo.  È necessario dormire bene, se vogliamo che ciò che abbiamo studiato rimanga impresso nella memoria il giorno dopo.

Perché per il pensiero cinese classico la realtà penetra nel sogno e il sogno nella realtà? perchè  sogno crea un legame tra veglia e sonno in un “continuum” dove il giorno e la notte, il visibile e l’invisibile, il maschile e il femminile, il finito e l’infinito, lo yang e lo yin rappresentano facce della stessa realtà.

 

“Il sognare è ancora un enigma misterioso, un meccanismo infernale dove i dubbi superano di gran lunga le certezze.”

Michel Jouvet

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